La produzione presepistica

La produzione presepistica dell’artista agrigentino Roberto Vanadia si propone di illustrare gli aspetti più significativi dell’arte presepistica contemporanea quale attuale e valida produzione moderna nel segno della secolare tradizione ceramistica siciliana.

       In quest’ottica tali opere esaltano, senza per altro sminuire il momento celebrativo della nascita di Cristo, l’aspetto etno-antropologico quale eccezionale momento di recupero e rivisitazione delle tradizioni contadine così intimamente legate al territorio siciliano.

        I presepi del Vanadia privilegiano, infatti, gli aspetti celebrativi della realtà ambientale siciliana: le costruzioni che figurano sono le case rurali siciliane dell’ottocento, le statue dei personaggi sono i contadini siciliani ………….

        L’opera di quest’autore, pertanto, và al di là della tradizione iconografica e presepiale siciliana proprio per la  mancanza dell’elemento tragico della rappresentazione della strage degli innocenti, che figura, invece, con assai significativo anacronismo, nelle rappresentazioni presepiali del settecento.

          L’opera del Vanadia sviluppa e perpetua i caratteri propri della tradizione presepistica agrigentina in quanto viene esaltata la presenza di elementi figurativi che privilegiano, indubbiamente, gli aspetti più celebrativi della realtà ambientale.

        Tali caratteri vengono sapientemente sviluppati con eminente realismo scenografico nei presepi, divenuti beni museali,  che figurano permanentemente esposti presso la sezione etno-antropologica  “A. De Gubernatis” del Museo Civico di Agrigento e presso il Museo “Mandralisca” di Cefalù.

        In queste “rappresentazioni” il momento della Natività come in uno scenario, viene incastonata tra le vecchie case dorate dal sole della Girgenti di Pirandello.

        E’ indubbio che tra le ispirazioni –motivazioni di quest’autore ci sia uno studio attento, sottile, puntiglioso per rivisitazione di contenuti e delle misure umane, del passato inteso come vita da conservare, come sogno da materializzare.

       La produzione presepistica di Roberto Vanadia costituisce, dunque, una sorta di vetrina aperta sul passato, sulla storia, sulla vita ed è in grado di far riemergere il vissuto ed il sommerso.

        Così concepito il presepe diviene un eccezionale palcoscenico dove la “rappresentazione”della Natività non viene minimamente offuscata ma, invece, ne risulta arricchita allorché trova la sua collocazione ambientale nella civiltà contadina e pastorale divenendo una spettacolosa esplosione di luci colori e forme ed una straordinaria manifestazione di costume.


 

 

Due scorci del Presepe

 

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