il Belìce          MENFI

di Gioacchino Mistretta

novembre - dicembre 1998

I "Gioielli viventi" di
Vanna Rotolo Lombardo

L’amore per il mare e per la sua Città hanno spinto la studiosa a regalare la sua ricchissima collezione alla Città, dando vita ad una straordinaria mostra permanente.

Passeggiando sulla battigia di Porto Palo, nei mesi invernali, quando le mareggiate disperdono centinaia di conchiglie è facile imbattersi in esemplari dalle forme più strane.
Ed ecco il pensiero corre al mitico Minosse che proprio per queste spiagge andò alla ricerca di Dedalo, straordinario autore di mille artifici, sottoponendo a tutti i Re della Sicilia un rompicapo: come riuscire a far passare un filo attraverso una conchiglia a spirale. Soltanto quando Kokalo, re di Inycon, restituì una di queste conchiglie perfettamente infilata, Minosse comprese di avere trovato il nascondiglio di Dedalo poiché nessun altro avrebbe potuto compiere quell’impresa. Si narra che Dedalo per eseguire tale operazione avesse legato un filo ad una formica che passando attraverso la spirale ed uscendo dal buco esterno avrebbe infilato la conchiglia.

Oggi a raccogliere le conchiglie di Porto Palo e di tutti i mari del mondo ci ha pensato una simpatica, affabile ed esuberante signora: Vanna Rotolo Lombardo che per la sua grande passione ha scelto di abitare a Porto Palo, a contatto con quel mare straordinariamente ricco di svariate specie che testimonia la "biodiversità" di queste acque. Vado a trovare Vanna Rotolo Lombardo che calorosamente mi accoglie, con il sorriso che da sempre la contraddistingue, nella singolare casa aggrappata al promontorio del borgo marinaro.
- Era una delle tante case dei pescatori (dice Vanna) che abbiamo ristrutturato lasciando questi grandi archi sotto i quali ho voluto sistemare uno studio; qui passo la maggior parte del tempo a selezionare e catalogare le mie conchiglie.-
Tramite una scala in cotto, saliamo al piano superiore dove dalla terrazza si ammira uno dei panorami più suggestivi di Porto Palo.
- Dal 1983, cioè da quando mi sono messa in pensione, io e i miei familiari ci siamo trasferiti da Agrigento a Porto Palo dove, da bambina, con i miei genitori venivo a villeggiare e a raccogliere conchiglie.-
- Allora questa passione l’hai sempre avuta ?
- Sì, ma è stato il dono di un raro esemplare a fare scattare in me il collezionismo "colto" , scoprendo la malacologia e cominciando a consultare una serie di pubblicazioni scientifiche che mi hanno permesso di iniziare la catalogazione dei diversi esemplari.-
- Quante conchiglie sei riuscita a collezionare?
- Tante, circa 6.000, molte le ho raccolte personalmente sulla scogliera di Porto Palo, tante le ho ricevute in dono e tante altre le ho acquistate.-
- A proposito di acquisti: che valore hanno sul mercato le conchiglie?
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Alcuni esemplari possono costare poche migliaia di lire, altre milioni. Non ho mai comprato gioielli e pellicce, ho speso tutto quello che avrei potuto riservare alla vanità femminile in libri di malacologia e in conchiglie che sino veri "gioielli viventi".-
- Allora il tuo è un collezionismo di valore fatto con cognizione di causa, non mettendo assieme i "pezzi" più o meno belli, più o meno preziosi, ma cogliendo i motivi della loro bellezza, della loro preziosità e dotando ciascun pezzo di un piccolo corredo di dati. Ma chi ti ha stimolato a fare tutto questo ?
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Ho avuto l’opportunità di conoscere la grande malacologa e collezionista Kety Nicolay Angioy, proprietaria ed editrice della rivista "La Conchiglia"; l’incontro con Kety, che è stata anche mia ospite a Porto Palo, è stato come il mio "esame ufficiale" a tutti i miei studi. Tramite Kety ho conosciuto le più alte personalità della malacologia nazionale e internazionale............-
Mentre continua a parlare, i miei occhi si posano sulle tantissime conchiglie disseminate per la casa, sfoggiano forme, figura, colori e disegni che pare che sfidino le più fantasiose opere dei designer di oggi. Curiosando tra queste meraviglie, si intravede tra i vetri il mare africano che illumina lo sguardo della studiosa intenta a parlare dei diversi esemplari mediterranei da lei raccolti e segnalati sulla pubblicazione: "Atlante delle Conchiglie Marine del Mediterraneo".
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In un primo momento (continua Vanna), avevo paura di confidare questo mio curioso hobby, poi nel 1991, grazie ad un’associazione locale che ha voluto organizzare una mostra della mia collezione, sono uscita da questo timore incoraggiata dall’interesse e dal calore dimostrato dai visitatori. Dall’entusiasmo dei miei concittadini e del Sindaco Lotà che conobbe le mie conchiglie in una successiva mostra organizzata dal WWF di Menfi, ho deciso di donare la collezione alla Città. Così, grazie all’Amministrazione Comunale, nel 1997 diventa realtà la "MOSTRA MALACOLOGIA PERMANENTE" presso la Biblioteca Comunale, in seno all’Istituzione Culturale Federico II, tre sale nelle quali sono esposti 1.700 esemplari provenienti da tutti i mari del mondo......-
- É stata una decisione ponderata donare la collezione alla Città?
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Ho voluto che la collezione diventasse un bene comune per tutti i fruitori, affinché Menfi, depauperata da tante emergenze storico-monumentali, abbia ancora qualcosa su cui puntare. La mostra, infatti, ha portato all’organizzazione del 1° Workshop Internazionale di Malacologia sul tema "La conservazione della natura e dei Molluschi", che ha visto a Menfi la presenza di Malacologi e Studiosi da ogni parte del mondo che hanno relazionato su temi scientifici di grande interesse.
Parlando del Workshop, Vanna si illumina di un’espressione di grande gioia, serenità e appagamento per tutto quello che fino ad oggi è riuscita a realizzare per Menfi, grazie alla sua grande passione.
Mentre sorseggiamo un buon caffè comincia a piovere, il mare che s’apre tutto intorno si fa cupo, le variegate tinte blu si spengono sotto le grigie sfumature del cielo. Prima di andare via, apro il pianoforte, le chiedo di accennare un motivo che suonava anni fa quando, mattatrice delle serate estive di Porto Palo, aveva messo su un’orchestrina col marito Pietro Lombardo e un gruppo di amici. Seduta al pianoforte, sfodera tutta la sua vitalità e la sua bravura, frutto di un altro hobby che non ha mai abbandonato e di anni di studi presso il Conservatorio; è felice, forse pensa al prossimo giugno quando si aprirà a Menfi il 2° Workshop che avrà come tema:
" Sistematica, Filogenesi e Biologia dei Molluschi Opistobranchi"

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