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Gentile
signora Rotolo
Un
amico appassionato di malacologia mi ha vivamente consigliato di dare
un'occhiata al suo sito.
Sebbene io non mi intenda di conchiglie sono stato colpito
dall'eccentricità e dalla fantasia vulcanica della sua inventiva.
Ho
inoltre apprezzato il suo impegno scientifico e divulgativo che trovo
estremamente degno di considerazione.
Tuttavia mi sono
soffermato, forse più di quanto avrei dovuto, sulla pagina dei suoi
amici e, sebbene non mi permetta di giudicare la sua scelta di condire
il sito con links di dubbio interesse (sarebbe troppo soggettivo),
sono stato sorpreso dalla lettura delle poesie del suo amico/ospite
Giacomo Marrone: senza entrare nel merito dei profondi contenuti
espressi dall'autore, ci terrei a farle notare (ad unico vantaggio del
peso culturale del suo sito) che il suddetto signore travalica più di
una volta, nelle sue opere, i limiti non solo della grammatica
italiana, ma anche di ciò che si suole considerare licenza poetica.
Porterò due esempi per non
apparirle troppo incauto nei miei giudizi:
Marrone scrive con disinvoltura:
"Se tutto
fosse solo capovolto;
e non ci sarebbe
nella vita quello che vedo..."
Come
avrà sicuramente notato anche lei, il poeta in questione usa il verbo
essere al condizionale (sarebbe), e in questo non ci sarebbe nulla di
male se questo "sarebbe" non fosse stato retto da un
"se" in un periodo ipotetico, si vorrà ammettere, in
proposito, che il primo verbo è stato coniugato bene (cioè al
congiuntivo "fosse").
Una
svista è concessa a tutti coloro che calcano questa terra
(perbacco!), ma il suo amico/ospite/poeta mostra di essere recidivo e
ripete con disinvoltura l'errore altre volte nel corso della stessa
pur breve poesia.
Neanche
questo sarebbe sembrato così grave, inoltre, se il sig. Marrone non
avesse deciso di presentare una seconda "poesia", anche
quest'ultima presenta un a dir poco curioso utilizzo della
preposizione articolata "degli" riferendola ad una parola
che ne avrebbe fatto volentieri a meno:"ronzii", anche in
questo caso citerò letteralmente:
"
con dei voli, dei canti
e degli ronzii...
che lo ricoprivano..."
Le
chiederei umilmente di controllare che io non abbia preso degli
abbagli e, in caso contrario, di ridurre lo spazio dedicato al pur
promettente poeta (belle le dediche!)
Al
di là di queste piccole eccezioni l'unica nota "nera" (e
non è ancora un giudizio!) che segnalerei nella sezione dei suoi
amici/ospiti mi sembra essere la presenza della campagna elettorale in
favore della signora Maria Teresa Giglio... volendo tralasciare gli
affetti e l'arte, mi sono chiesto:
" ma che cosa c'entra una fascista in un sito sulle
conchiglie!!???".
Sperando
di non averla tediata e di non aver ferito i suoi sentimenti, le
chiedo di accogliere le mie osservazioni sportivamente, e le auguro
sinceramente di proseguire nella sua brillante carriera di malacologia
(non c'è ironia in quest'ultima frase).
Sarebbe
bello vedere la mia lettera pubblicata nella rassegna delle missive.
Un
caloroso "buona festa della LIBERAZIONE dal nazifascismo".
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