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Il
più vistoso ed immediato effetto della distruzione di una
prateria di Posidonia è l'erosione costiera: alla
distruzione di un metro di spessore della "matte"
può corrispondere un arretramento della spiaggia fino a
venti metri!
Le foglie di Posidonia offrono rifugio e nutrimento a molte
specie, sia animali che vegetali: la colonizzazione delle
praterie avviene secondo una precisa successione.
I primi organismi ad insediarsi sono i batteri: essi formano
una patina sulla quale, dopo circa una settimana, si
insediano alghe microcellulari di dimensioni generalmente
inferiori al millimetro. Questa microflora ha una enorme
importanza perché serve da nutrimento ai vermi, ai
crostacei ed ai molluschi che vivono fra le foglie.
Nella fase successiva si installano alghe pluricellulari
visibili ad occhio nudo. Le prime a svilupparsi sono quelle
che formano uno strato incrostante simile ad un feltro che
rimane sulle foglie fini alla loro caduta.
Sulle foglie più vecchie si sviluppa uno strato di altre
alghe che, crescendo su quelle incrostanti, si eleva al di
sopra della superficie foliare, con delle strutture
ramificate.
Questa flora epifita (che vive sulle foglie) ha un ruolo
importantissimo nella prateria perché è fondamentale per
la produttività della stessa.
Al massimo del suo sviluppo, essa rappresenta il 40% della
formazione di una nuova sostanza organica presente nel
sistema.
Le
foglie ospitano non solo una flora, ma anche una fauna
epifita; varie specie di idroidi e briozoi vivono sulle
foglie di Posidonia. |